Sono state pubblicate le linee guida della ESC sulla gestione della fibrillazione atriale. Parte 2
In questa seconda pillola vedremo come gestire le comorbilità ei fattori di rischio della fibrillazione atriale (FA). Infatti varie patologie risultano associate alla recidiva e alla progressione di questa aritmia per cui diviene di fondamentale importanza il loro trattamento.
Anzitutto le linee guida ricordano che è necessario trattare l'ipertensione arteriosa in modo ottimale, con un target di pressione sistolica compreso tra 120 e 129 mmHg. In alcuni pazienti molto anziani o con fragilità può essere ragionevole un target < 140 mmHg. Per la pressione diastolica si considera un target compreso tra 70 e 79 mmHg.
Un'altra comorbilità importante che è possibile riscontrare nei pazienti con FA è lo scompenso cardiaco, con una prognosi peggiore per la mortalità nei casi di frazione di eiezione ridotta (< 40%) rispetto all'insufficienza cardiaca a FE conservata. Oltre ai diuretici, molto utili per trattare la ritenzione idrica, si usano aceinibitori, ARB, betabloccanti e anche la digossina in casi specifici come, per esempio, se si deve ridurre la frequenza cardiaca. Le terapie più recenti comprendono l'eplerenone, il sacubitril-valsartan, gli inibitori del SGLT2.
Il controllo dell'equilibrio glicemico è fondamentale nei pazienti con FA e diabete mellito al fine di ridurre il carico, le recidive e la progressione dell'aritmia. Nei pazienti sovrappeso oppure obesi si deve ridurre il peso corporeo di almeno il 10% rispetto al basale. La terapia si basa su dieta, esercizio fisico, eventualmente farmaci e, se il BMI è > 40, il ricorso alla chirurgia bariatrica.
La sindrome delle apnee notturne (OSAS) è frequente nei pazienti con FA. Alcuni studi osservazionali suggerito hanno che dopo cardioversione o ablazione la FA ha più probabilità di recidiva nei soggetti con apnee notturne non trattate, anche se non vi sono dati conclusivi circa i benefici che si possono ottenere con la CPAP.
Altre misure che sono consigliate nei pazienti con FA sono: 1) evitare l'inattività fisica: si raccomanda di seguire un programma di attività fisica (individualizzato sulle caratteristiche del paziente) in modo da migliorare la sua capacità cardiorespiratoria; 2) limitare il consumo di alcol a meno di 30 grammi alla settimana.
A queste raccomandazioni aggiungiamo che è sempre importante motivare il paziente fumatore a smettere di fumare, ma questo ovviamente, è un consiglio che vale per tutti.
Renato Rossi
Bibliografia
1. Van Gelder IC et al. Linee guida ESC 2024 per la gestione della fibrillazione atriale, sviluppate in collaborazione con l'Associazione Europea di Chirurgia Cardio-Toracica (EACTS): sviluppate dalla task force per la gestione della fibrillazione atriale della Società Europea di Cardiologia (ESC), con il contributo speciale dell'Associazione Europea del Ritmo Cardiaco (EHRA) dell'ESC. Approvate dall'Organizzazione Europea per l'Ictus (ESO). Rivista europea del cuore, ehae176, https://doi.org/10.1093/eurheartj/ehae176 Pubblicato: 30 agosto 2024
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