Diffusa una circolare ministeriale in merito alla vendita di sostanze - riassorbibili e non riassorbibili - destinate ad essere utilizzate come filler iniettabili a uso strettamente professionale. I filler, infatti, sono dispositivi iniettabili che presuppongono un atto medico e non sono destinati ad uso di soggetti non qualificati o all’autosomministrazione.
La distribuzione di tali dispositivi deve avvenire in condizioni tali da garantire il rispetto della loro destinazione d’uso.
“Pertanto, alla luce del quadro normativo sopra delineato, le farmacie, le parafarmacie e qualsiasi altro soggetto operante nella distribuzione, ivi inclusi gli operatori del commercio elettronico, sono tenuti ad assicurare che la vendita di tali prodotti sia riservata a soggetti in possesso delle necessarie competenze professionali.”.
Che dire?
Le cronache ci informano come siano frequenti le proteste e le denunce di soggetti che, probabilmente a scopo di risparmio, si rivolgano a soggetti di scarsa o nulla competenza professionale per interventi estetici con impianto di filler e con risultati molto dubbi.
Possiamo sperare (ma, confesso, ne abbiamo qualche dubbio) che la Circolare appena presentata riesca a stringere un po’ le maglie attorno a questi pseudo-professionisti.
Daniele Zamperini
Fonte: https://www.valet.it/assets/docs/Circolare-filler_Uff.-3_Rev-finale_signed.pdf