Efficacia e sicurezza degli inibitori della PCSK9
Data:
Argomento: Medicina Clinica





 Una revisione sistematica con metanalisi evidenzia che i nuovi inibitori della PCSK9 riducono infarto miocardico, ictus ischemico e rivascolarizzazioni con un buon profilo di sicurezza.


Alirocumab e evolocumab sono farmaci usati per il trattamento dell'ipercolesterolemia. Essi appartengono ad una nuova classe farmacologica che agisce inibendo la proteina PCSK9.

La loro efficacia e sicurezza è stata valutata con una revisione sistematica con metanalisi che ha considerato studi randomizzati e controllati effettuati fino al marzo 2018.
In tutto sono stati inclusi nella metanalisi 39 RCT per oltre 66000 pazienti arruolati.
Negli studi alirocumab o evolocumab venivano paragonati al placebo oppure ad altri trattamenti ipocolesterolemizzanti. I partecipanti avevano una dislipidemia oppure una malattia cardiovascolare aterosclerotica.

Il follow up medio dei vari studi era di 2,3 anni. 

La mortalità totale e quella cardiovascolare non risultavano influenzate dagli inibitori della PCSK9. Tuttavia il loro uso era associato ad una riduzione dell'infarto miocardico del 20% (CI95% dal 14% al 26%), dell'ictus ischemico del 22% (CI95% dall'11% al 33%) e delle rivascolarizzazioni coronariche del 17% (CI95% dall'11% al 22%). 

Per quanto riguarda la sicurezza degli inibitori della PCSK9 non si è riscontrato nessun aumento degli enzimi epatici, degli eventi avversi neurocognitivi, della rabdomiolisi o del diabete di nuova insorgenza.

Che dire?

La revisione sistematica evidenzia un buon profilo di sicurezza degli inibitori del PCSK9; il loro uso non è associato ad una riduzione della mortalità totale e cardiovascolare, ma si ottiene una riduzione dell'infarto miocardico, dell'ictus ischemico e delle procedure di rivascolarizzazione. Un risultato comunque di rilievo. 
Per il momento le linee guida ne prevedono l'uso soprattutto in prevenzione secondaria nei soggetti a rischio elevatissimo che non raggiungono il target desiderato di colesterolo LDL inferiore a 70 mg/dL o colesterolo non HDL inferiore a 100 mg/dL [2].


Renato Rossi


Bibliografia


1. Guedeney P et al. Efficacy and safety of alirocumab and evolocumab: a systematic review and meta-analisys of randomized controlled trials. Eur Heart J. Pubblicato il 3 luglio 2019.

1. http://www.pillole.org/public/aspnuke/news.asp?id=7080







Questo Articolo proviene da Scienza e Professione - (Daniele Zamperini Medico)
http://www.scienzaeprofessione.it

L'URL per questa storia è:
http://www.scienzaeprofessione.it/modules.php?name=News&file=article&sid=1927