L'uso di statine non è associato ad una riduzione del rischio di demenza

In uno studio[1] sono stati seguiti per circa 3 anni oltre 4000 anziani (età
 > 65 anni) che al baseline non avevano sintomi di demenza. Al termine
dell'osservazione vennero diagnosticati affetti da demenza 185 soggetti ma
l'uso di statine non era associato ad una riduzione del rischio.
In un altro studio osservazionale [2], dal disegno simile, sono stati
seguiti per circa 7 anni oltre 2300 anziani. Al termine del follow-up 312
soggetti soffrivano di demenza ma anche in questo caso non venne osservata
nessuna associazione tra uso di statine e riduzione del rischio.
Fonte:
1. Zandi PP et al. Do statins reduce risk of incident dementia and Alzheimer
disease? The Cache County Study. Arch Gen Psychiatry 2005 Feb; 62:217-24.
2. Li G et al. Statin therapy and risk of dementia in the elderly: A
community-based prospective cohort study. Neurology 2004 Nov 9; 63:1624-8.

Commento di Renato Rossi
Le statine sono farmaci ampiamente usati e i cui benefici nel ridurre gli
eventi cardiovascolari sono stati dimostrati in numerosi studi randomizzati
e controllati. Esse sono consigliate nei soggetti con cardiopatia ischemica,
pregresso infarto o ictus, arteriopatia periferica e nel diabete con
associato un altro fattore di rischio cardiovascolare. Inoltre è opportuno
prescriverle nei pazienti senza patologia cardiovascolare nota ma a rischio
elevato.
Studi osservazionali precedenti avevano dato sostanza all'ipotesi che le
statine avessero un' azione protettiva contro lo sviluppo di demenza. Si
trattava però soprattutto di studi di tipo caso-controllo o di studi
trasversali. Purtroppo questo tipo di studi è quello più a rischio di bias.
Questi ultimi due lavori, sempre osservazionali ma prospettici, sconfessano
invece l'utilità delle statine nel ridurre lo sviluppo di demenza. Non si
può escludere che tali studi siano gravati da un bias di selezione ma i
risultati sono in accordo con quelli di due studi randomizzati e
controllati, l' HPS (Lancet 2002 Jul 6; 360:7-22) e il PROSPER (Lancet 2002
Nov 23; 360:1623-1630), che non avevano dimostrato alcun impatto delle
statine sulla funzione cognitiva.