Responsabile: 
Daniele Zamperini 
O.M. Roma 19738 -
O. d. G. Lazio e Molise 073422  
daniele.zamperini@gmail.com
 
 
I Principi di questo sito 
Ordine_medici_padova.gif (3418 byte)
Patrocinato da O.M. della Provincia di Padova
Scienza e Professione
Portale Telematico di informazione scientifica e professionale

Noi aderiamo ai principi HONcode.Verify here  .

Medicina, Biologia, Psicologia, Normativa e Scienze Varie: tutto cio' che fa cultura - Sito Gratuito - Gestore Daniele Zamperini - P.IVA: 01743690586

Modules
· Home
· Archivio Generale
· Ultimi Articoli per Argomento
· Utilità scaricabili
· FAQ - Cosa faccio se...?
· Cerca in Archivio
· Archivio Cronologico
· Web Links
· Pannello utente
· Amministrazione


Who's Online
In questo momento ci sono, 22 Visitatori(e) e 0 Utenti(e) nel sito.

Vuoi accedere ai servizi del sito Scienza E Professione? Registrati Qui


Login
Nickname

Password

Se vuoi diventare un utente del sito puoi iscriverti Cliccando Qui. L'iscrizione permetterà di accedere ai servizi del sito.


 
Il deposito delle ricette mediche in sala d’attesa
Pubblicato da dzamperini in data 21/03/2009 18:42
Normative di interesse sanitario
E' corretto l' uso di lasciare le ricette mediche incustodite in sala d' aspetto per facilitarne il ritiro da parte dei pazienti?
E' indispensabile lasciarle in busta chiusa, ma anche tale avvertenza puo' non essere sufficiente in caso di "incidenti" come un ritiro erroneo o volontario da parte di estranei. In questo caso possono esserci conseguenze per il medico.
Abbiamo chiesto in merito il parere dello Studio Legale Cermignani, di Roma.



Oramai costituisce prassi diffusa il deposito delle ricette mediche, nella sala d’attesa degli studi, onde evitare inutili attese ai pazienti che richiedano la sola prescrizione di farmaci.
Si chiede di conoscere la compatibilità di tale procedura con le disposizioni della legge n. 196/2003 (cd. “Codice della privacy”), in relazione a due diversi profili: a) la possibile lesione del diritto alla riservatezza del paziente; b) la possibile mancanza di idonee misure di sicurezza ed organizzative.
a) La tutela della “riservatezza del paziente” non appare ostativa alla prassi in oggetto, essendo sufficiente la predisposizione di alcuni accorgimenti organizzativi: l'insermento della ricetta medica in una busta chiusa (condotta che rende conseguentemente “lecita” l’indicazione del nome del paziente sulla busta); la predisposizione di un solo comune schedario, ordinato per nome, o anche più schedari, purchè ordinati con criteri “neutrali” (come, ad es., la data della richiesta) e non “discriminatori” (come, ad es., la tipologia di farmaco prescritto).
Va infine evidenziato che la ricetta medica è documento redatto su “supporto cartaceo” dal professionista, a “richiesta e nell'interesse” del paziente: pertanto, non si pone alcun problema di trattamento di dati sensibili, ma soltanto la fondamentale questione della “temporanea custodia” della ricetta medica compilata.
b) Peraltro va evidenziato, quali che siano le caratteristiche dello studio medico e le misure di sicurezza concretamente predisposte dal professionista, che non si può comunque prescindere dalla presenza di una persona fisica preposta, comunque, allo schedario contenente le ricette mediche già compilate.
E' evidente che uno studio medico dotato di reception, o di altri mezzi di accesso controllato, comporta minori rischi di sottrazione volontaria di ricette mediche, rispetto ad uno spazio accessibile da chiunque (come, ad es., alcuni studi medici siti al piano terra ... ); anche la predisposizione di una telecamera nella sala d’attesa, seppur serio disincentivo alla sottrazione volontaria, certamente non elimina il rischio di sottrazioni colpose.
Va ancora sottolineato che, secondo l’ordinamento giuridico, nel caso in cui un soggetto ritiri, erroneamente, una ricetta medica non propria:
- tale condotta non può considerarsi illecita ed è comunque scusabile;
- al contrario, il professionista è soggetto a sanzione, a meno che non dimostri di aver predisposto ogni misura idonea ad evitare “incidenti”di sorta.
Pertanto, in considerazione di quanto disposto dal Codice della privacy e dai disciplinari tecnici in materia, onde evitare rigorosamente che un soggetto (anche un non-paziente) entri in possesso (scientemente o per errore) di una altrui ricetta medica (accedendo così ai dati sensibili ed ai farmaci prescritti), appare indispensabile organizzare una “consegna” delle ricette mediche, e non già il semplice “ritiro” delle stesse.

Avv. Carlo Cermignani - Roma
avvcarlocermignani@virgilio.it

 
Links Correlati
· Inoltre Normative di interesse sanitario
· News by dzamperini


Articolo più letto relativo a Normative di interesse sanitario:
Tutti in pensione alla stessa eta': lo dispone la CEE



Valuta Articolo
Punteggio Medio: 4.33
Voti: 6


Per favore, prenditi qualche secondo e vota questo articolo:

Eccellente
Molto buono
Buono
Nella media
Pessimo



Opzioni

 Pagina Stampabile Pagina Stampabile



Argomenti Associati

Pensieri e opinioni professionali

Sito gestito e diretto da Daniele Zamperini, Roma, Medico e Giornalista-Pubblicista - Ultima modifica strutturale della pagina: 30/09/2012 - I singoli articoli riportano la data della loro pubblicazione
All logos and trademarks in this site are property of their respective owner. The comments are property of their posters, all the rest © 2005 by me.
You can syndicate our news using the file backend.php or ultramode.txt
PHP-Nuke Copyright © 2005 by Francisco Burzi. This is free software, and you may redistribute it under the GPL. PHP-Nuke comes with absolutely no warranty, for details, see the license.
Generazione pagina: 0.49 Secondi