Responsabile: 
Daniele Zamperini 
O.M. Roma 19738 -
O. d. G. Lazio e Molise 073422  
daniele.zamperini@gmail.com
 
 
I Principi di questo sito 
Ordine_medici_padova.gif (3418 byte)
Patrocinato da O.M. della Provincia di Padova
Scienza e Professione
Portale Telematico di informazione scientifica e professionale



Mezzo secolo di professione Medica.

Medicina, Biologia, Psicologia, Normativa e Scienze Varie: tutto cio' che fa cultura - Sito Gratuito - Gestore Daniele Zamperini - P.IVA: 01743690586

Modules
· Home
· Archivio Generale
· Ultimi Articoli per Argomento
· Utilità scaricabili
· FAQ - Cosa faccio se...?
· Cerca in Archivio
· Archivio Cronologico
· Web Links
· Amministrazione


 
VERITA’ E MENZOGNE NELLA RICERCA SCIENTIFICA
Pubblicato da dzamperini in data 07/11/2023 00:00
Pensieri e opinioni professionali


Abbiamo recentemente pubblicato il nostro articolo sul “lato igNobile della ricerca scientifica” sottolineando, un po’ con il ridicolo ma poi con un certo numero di domande “serie”, l’ abitudine di riviste cosiddette “scientifiche” di pubblicare qualsiasi cosa venga loro proposta, dalla fellazio dei pipistrelli ai membri maschili pizzicati nella zip dei pantaloni.


E’ giusto tuttavia rimarcare come questo costume della pubblicazione diciamo cosi’ “temeraria” non sia solo un costume attuale ma che risalga nel tempo e coinvolga a volte anche riviste, diciamo cosi’, “prestigiose”.
Ne abbiamo parlato gia’ anni fa (note 1 e 2) ma vogliamo sintetizzarne, alla luce di quanto espresso nel precedente articolo, gli aspetti salienti.
Tralasciamo il fatto che, secondo alcuni, perfino Mendel abbia un po’ “aggiustato” i suoi risultati; tralasciando anche la notissima contesa tra Montagner e Gallo sulla poco chiara scoperta dell' HIV, vogliamo invece sottolineare come, in epoca attuale, i ricercatori siano spinti soprattutto dall’ansia di dover pubblicare per mantenere posizioni e posti di prestigio, le aziende sono spinte invece da ovvi motivi commerciali di mercato.

Qualche esempio nel passato recente:
·        Nel 1978 ci fu il caso di Peter Seeburg che, dopo aver trafugato campioni presso l’ Universita’ e averne ricavato prestigiose pubblicazioni e guadagni di miliardi, venne scoperto e’ fini’ in Tribunale. 
·        C’e’ chi si e’ servito del computer  (Marion Brach) per “ritoccare” fotografie  di elettroforesi per ricavarrne pubblicazioni (almeno 47) tra l’’88 e il ’96.
·        C’e’ chi invece, molto artigianalmente ha sostituito dei campioni di tessuto per pilotare i risultati di una ricerca.

In quegli anni tali tecniche sembravano quasi “normali”, considerando che un’inchiesta condotta nel ’93 dall’ ”American Scientist” rivelava che circa il 7% dei lavoratori di un laboratorio era a conoscenza di falsificazioni di dati, mentre tale percentuale saliva, in Norvegia, oltre il 20% .

Veniva pubblicato sul “Lancet”, ad esempio, il piano con cui la Philip Morris tentava scientificamente e metodicamente, con una capillare azione di travisamento e disinformazione, di screditare gli effetti delle ricerche sul danno da fumo e si programmavano ad arte numerosi studi negativi sulla relazione tra fumo passivo e cancro in modo da contraddire la nozione di dannosita’ del fumo passivo.
Lo stesso “Lancet” dovette confessare mestamente di aver pubblicato inconsapevolmente una lettera sul fumo passivo sponsorizzata da industrie del tabacco.

Il Saint Paul Pioneer Press aveva gia' riportato che, tra il 1992 e il 1993 il Tobacco Institute (si tratta dell' Ente che gestisce la "comunicazione" delle multinazionali del tabacco) ha pagato docenti universitari e ricercatori perche' criticassero con articoli e lettere dirette alle riviste scientifiche il rapporto sul fumo passivo dell' Agenzia per la protezione Ambientale. 
Uno degli accusati si e' difeso sostenendo che anche i ricercatori di segno contrario venivano pagati per le loro pubblicazioni. Una garanzia di obiettivita’…

Viene da chiedersi quante, delle tecniche venute alla luce in quegli anni vengano ancora attuate oggigiorno, e viene da chiedersi, alla luce di quanto messo in luce dagli igNobel, quanto ci si possa fidare di articoli reperiti qua e la’ in questa immensa biblioteca di dati non controllati chiamata Internet.
E viene anche da chiedersi, con lo sviluppo attuale delle Intelligenze Artificiali, che basano le loro conclusioni dall’ elaborazione di dati qui reperiti, quanto possano essere degne di fede, qualora non si attuino al piu’ presto metodiche rigorose di valutazione dei dati di base.

Nella nostra povera Italia il sottoscritto, nella sua lunga carriera, ebbe a osservare soprattutto due o tre metodiche messe in atto abitudinariamente:
- Falsa attribuzione del lavoro ad autori che in realta’ non hanno partecipato, o esclusione di coloro che hanno veramente effettuato il lavoro. Quanti lettori di questo articolo hanno lavorato senza alcun riconoscimento mentre il merito veniva dato ad altri?
- Riciclo di un lavoro (magari di per se' valido) con lievi modifiche su riviste diverse in modo da moltiplicarne l’ apparente valore. Fai uno studio, ne pubblichi dieci. 

Mi e’ percio’ capitato di vedere, nella mia cinquantennale carriera, soggetti che effettuavano e pubblicavano quasi un articolo al giorno. Incredibile, neanche il tempo di leggerne i titoli! Pero’ erano utilissimi per vincere i concorsi. Se la memoria non mi inganna, spesso erano Professori o magari parenti stretti, che sapevano ben utilizzare le tecniche precedenti.

E’ evidente percio’ come l’obiettivita’ nelle ricerche scientifiche sia ancora un aspetto a rischio per la possibilita’ di falsificazione o falsa interpretazione dei dati.

Occorre pero’ stare attenti al possibile rischio contrario, che vengano cioe’ guardate con ingiusto sospetto le ricerche che presentino dati non allineati con il “sentir comune”, spingendo magari i ricercatori ad “adeguarsi” (una sorta di “politicamente corretto”) a quanto stabilito dalle contemporanee autorita’ scientifiche. 
Del tipo, ad esempio, delle pressioni subite da coloro che, in epoca Covid, contestavano la “Tachipirina e vigile attesa”. 

A questo punto anche gli igNobel potrebbero riconquistare una loro dignita’…

Daniele Zamperini 
http://www.scienzaeprofessione.it/public/nuke/modules.php?name=News&file=article&sid=535
http://www.scienzaeprofessione.it/public/nuke/modules.php?name=News&file=article&sid=1556 

 
Links Correlati
· Inoltre Pensieri e opinioni professionali
· News by dzamperini


Articolo più letto relativo a Pensieri e opinioni professionali:
La scelta di una Linea guida in Medicina generale



Valuta Articolo
Punteggio Medio: 5
Voti: 1


Per favore, prenditi qualche secondo e vota questo articolo:

Eccellente
Molto buono
Buono
Nella media
Pessimo



Opzioni

 Pagina Stampabile Pagina Stampabile



Argomenti Associati

Pensieri e opinioni professionali

Sito gestito e diretto da Daniele Zamperini, Roma, Medico e Giornalista-Pubblicista - Ultima modifica strutturale della pagina: 30/09/2012 - I singoli articoli riportano la data della loro pubblicazione
All logos and trademarks in this site are property of their respective owner. The comments are property of their posters, all the rest © 2005 by me.
You can syndicate our news using the file backend.php or ultramode.txt
PHP-Nuke Copyright © 2005 by Francisco Burzi. This is free software, and you may redistribute it under the GPL. PHP-Nuke comes with absolutely no warranty, for details, see the license.
Generazione pagina: 0.40 Secondi