Nei pazienti con diabete di tipo 2 e concomitante patologia cardiovascolare e/o nefropatia cronica la semaglutide riduce il rischio di un endpoint composto da morte cardiovascolare, infarto e ictus non fatali del 14%.
I soggetti con diabete di tipo 2 sono a maggior rischio di eventi avversi. Particolarmente a rischio se coesistono malattie cardiovascolari e/o nefropatia cronica.