Responsabile: 
Daniele Zamperini 
O.M. Roma 19738 -
O. d. G. Lazio e Molise 073422  
daniele.zamperini@gmail.com
 
 
I Principi di questo sito 
Ordine_medici_padova.gif (3418 byte)
Patrocinato da O.M. della Provincia di Padova
Scienza e Professione
Portale Telematico di informazione scientifica e professionale

Noi aderiamo ai principi HONcode.Verify here  .

Medicina, Biologia, Psicologia, Normativa e Scienze Varie: tutto cio' che fa cultura - Sito Gratuito - Gestore Daniele Zamperini - P.IVA: 01743690586

Modules
· Home
· Archivio Generale
· Ultimi Articoli per Argomento
· Utilità scaricabili
· FAQ - Cosa faccio se...?
· Cerca in Archivio
· Archivio Cronologico
· Web Links
· Pannello utente
· Amministrazione


Who's Online
In questo momento ci sono, 17 Visitatori(e) e 0 Utenti(e) nel sito.

Vuoi accedere ai servizi del sito Scienza E Professione? Registrati Qui


Login
Nickname

Password

Se vuoi diventare un utente del sito puoi iscriverti Cliccando Qui. L'iscrizione permetterą di accedere ai servizi del sito.


 
Bifosfonati, riducono o aumentano il rischio di frattura?
Pubblicato da dzamperini in data 17/12/2013 00:00
Medicina Clinica
Una sorprendente metanalisi sui bifosfonati.



Una meta-analisi condotta nel 2009 da una rivista indipendente spagnola (1) mise in seria discussione l’utilita’ dei bifosfonati in prevenzione primaria e nella prevenzione secondaria l’effetto riscontrato fu piccolo e clinicamente discutibile. Nel lungo periodo fu visto un aumento delle fratture atipiche di femore. Questo lavoro e’ stato di recente aggiornato da una nuova metanalisi canadese (2).
Furono inclusi 33 studi con 25.735 donne (11.893 con alendronato, 679 con etidronato e 13.163 con risedronato) in post menopausa senza fratture (prevenzione primaria) e con fratture (prevenzione secondaria). Gli outcomes analizzati furono: la mortalita’ totale, gli eventi avversi seri, le fratture di femore, l’uscita dei pazienti dallo studio per eventi avversi e l’uscita totale dei pazienti. Non furono analizzati outcomes discutibili come la densita’ minerale ossea o le compressioni vertebrali definite radiologicamente (incorrettamente definite come fratture).
Furono ricercati lavori dal gennaio 1966 all’ottobre 2011. Il rischio di bias fu analizzato con il Cochrane risk bias tool.

Nonostante il largo numero di partecipanti diversi outcomes di interesse furono riportati solamente in una minoranza degli studi. I due outcomes che valutavano il beneficio meno il danno(mortalita’ totale ed eventi avversi seri) furono riportati nel 33% e 84% dei pazienti randomizzati. Nessuno di questi fu influenzato dai bifosfonati comparato al placebo: mortalita’ totale, RR 0,96 (0,72, 1,29) eventi avversi seri, RR 1,00 (0,96, 1,05).

I due outcomes che assegnavano i benefici (fratture femorali e di polso) furono riportati nel 68% e 45% delle donne. Negli studi di prevenzione primaria (eta’ media delle donne 68 anni) i bifosfonati non ridussero le fratture di femore, RR 0,75 (0,48, 1,17) e le fratture del polso, RR 0,96 (0,72, 1,27). In prevenzione secondaria (eta’ media delle donne 72 anni) i bifosfonati ridussero le fratture di femore , RR 0,60 (0,43, 0,83), ARR 1,0%, NNT 100 in 2,9 anni e le fratture del polso RR 0,63 (0,45, 0,89), ARR 1,3%, NNT 77 in 3 anni.

Il rischio di bias fu assegnato per ciascun RCT usando il risk bias tool della Cochrane il quale rivelo’ un alto rischio di bias in approssimativamente il 75% dei RCT. Questo suggerisce che la piccola, ma statisticamente significativa, riduzione delle fratture di femore e polso in prevenzione secondaria potrebbe non essere reale ma una esagerazione del beneficio ottenuto.
 
Implicazioni nella pratica
 
Questa revisione sistematica mostro’ nessuna riduzione delle fratture di femore e polso nelle donne in prevenzione primaria. Questo rappresenta la maggioranza delle donne che vengono trattate con bifosfonati in base al risultato della MOC. L’uso dei bifosfonati in questa popolazione di donne e’ stato enfatizzato in base ai risultati ottenuti su surrogati come l’aumento della densita’ minerale ossea e la diminuzione della compressione vertebrale identificato alla radiografia. Questi surrogati non sono stati analizzati da questa metanalisi.
In prevenzione secondaria l’incidenza di fratture femorali e di polso era diminuita dai bifosfonati, tuttavia, l’effetto assoluto risulto’ piccolo, 1% per il femore e 1,3% per il polso ed fu basato su un potenziale bias.

Tre revisioni Cochrane (3,4,5) hanno dato simili conclusioni: Nessuna significativa riduzione delle fratture di femore in prevenzione primaria e una piccola riduzione statisticamente significativa in prevenzione secondaria.
Tuttavia gli Autori della Cochrane definirono la prevenzione primaria e secondaria in modo differente dalla presente revisione senza esaminare la qualita’ dei trials. Cosi’ le due revisioni non possono essere facilmente comparate.
 
Clementino Stefanetti

Bibliografia
1.Bisphosphonates: Do they prevent or cause bone fractures?
DTB Navarre. Vol 17, No 5. November - December 2009.
http://goo.gl/oYCHl
2.A Systematic Review of the Efficacy of Bisphosphonates
Therapeutics Letter Issue 83 / Sep - Oct 2011
http://ti.ubc.ca/print/letter83
3.Wells GA, Cranney A, Peterson J et al. Alendronate for the primary and secondary prevention of osteoporotic fractures in postmenopausal women. Cochrane Database of Systematic Reviews 2008, Issue 1. Art. No.: CD001155. DOI: 10.1002/14651858.CD001155.pub2.
http://goo.gl/0Hpo0
4.Wells GA, Cranney A, Peterson J et al. Etidronate for the primary and secondary prevention of osteoporotic fractures in postmenopausal women. Cochrane Database of Systematic Reviews 2008, Issue 1. Art. No.: CD003376. DOI: 10.1002/14651858.CD003376.pub3.
http://goo.gl/MU7eU
5.Wells GA, Cranney A, Peterson J et al. Risedronate for the primary and secondary prevention of osteoporotic fractures in postmenopausal women. Cochrane Database of Systematic Reviews 2008, Issue 1. Art. No.: CD004523. DOI: 10.1002/14651858.CD004523.pub3.
http://goo.gl/qqnBv
 
Links Correlati
· Inoltre Medicina Clinica
· News by dzamperini


Articolo più letto relativo a Medicina Clinica:
Quando ripetere una colonscopia, se negativa?



Valuta Articolo
Punteggio Medio: 0
Voti: 0

Per favore, prenditi qualche secondo e vota questo articolo:

Eccellente
Molto buono
Buono
Nella media
Pessimo



Opzioni

 Pagina Stampabile Pagina Stampabile



Argomenti Associati

Medicina Clinica

Sito gestito e diretto da Daniele Zamperini, Roma, Medico e Giornalista-Pubblicista - Ultima modifica strutturale della pagina: 30/09/2012 - I singoli articoli riportano la data della loro pubblicazione
All logos and trademarks in this site are property of their respective owner. The comments are property of their posters, all the rest © 2005 by me.
You can syndicate our news using the file backend.php or ultramode.txt
PHP-Nuke Copyright © 2005 by Francisco Burzi. This is free software, and you may redistribute it under the GPL. PHP-Nuke comes with absolutely no warranty, for details, see the license.
Generazione pagina: 0.58 Secondi