Responsabile: 
Daniele Zamperini 
O.M. Roma 19738 -
O. d. G. Lazio e Molise 073422  
daniele.zamperini@gmail.com
 
 
I Principi di questo sito 
Ordine_medici_padova.gif (3418 byte)
Patrocinato da O.M. della Provincia di Padova
Scienza e Professione
Portale Telematico di informazione scientifica e professionale

Noi aderiamo ai principi HONcode.Verify here  .

Medicina, Biologia, Psicologia, Normativa e Scienze Varie: tutto cio' che fa cultura - Sito Gratuito - Gestore Daniele Zamperini - P.IVA: 01743690586

Modules
· Home
· Archivio Generale
· Ultimi Articoli per Argomento
· Utilità scaricabili
· FAQ - Cosa faccio se...?
· Cerca in Archivio
· Archivio Cronologico
· Web Links
· Pannello utente
· Amministrazione


Who's Online
In questo momento ci sono, 14 Visitatori(e) e 0 Utenti(e) nel sito.

Vuoi accedere ai servizi del sito Scienza E Professione? Registrati Qui


Login
Nickname

Password

Se vuoi diventare un utente del sito puoi iscriverti Cliccando Qui. L'iscrizione permetterą di accedere ai servizi del sito.


 
Endocardite infettiva
Pubblicato da dzamperini in data 22/05/2014 00:00
Medicina Clinica Una breve sintesi sull'endocardite infettiva.

Per endocardite infettiva s'intende una infezione di tipo batterico dell'endocardio.
Si tratta di una patologia piu’ frequente negli uomini (circa 65% dei casi).
Colpisce con piu’ frequenza dopo i 55-65 anni.
 
Vi sono fattori di rischio per endocardite infettiva?
 
I fattori di rischio piu’ noti sono la presenza di protesi valvolari cardiache o di dispositivi intracardiaci, una storia precedente di endocardite infettiva o di endocardite reumatica.
Altre condizioni predisponenti sono le cardiopatia congenite cianotiche non operate, le lesioni valvolari cardiache di tipo degenerativo, il diabete, l'infezione da HIV, l'uso endovenoso di droghe, l'emodialisi cronica.
 
Quali sono le cause di endocardite infettiva?
 
Nella maggior parte dei casi l'endocardite infettiva riconosce come agenti patogeni lo streptococco e lo stafilococco. In altri casi sono in gioco la bartonella, la brucella, la coxiella burnetti, l'apsergillo, la clamidia, etc.
 
Quali sono i sintomi dell'endocardite infettiva?
 
Nella maggior parte dei casi e’ presente febbre. All'esame obiettivo il segno piu’ importante e’ la comparsa ex novo di un soffio cardiaco oppure il peggioramento di un soffio pre-esistente.
Altri segni e sintomi sono l'ematuria, la splenomegalia, emorragie congiuntivali oppure petecchie a livello del tronco o delle gambe. Possono formarsi emboli settici che causano ictus, infarto miocardico, infarto renale (dolore al fianco), ischemia acuta degli arti. Altri segni di endocardite infettiva sono: sepsi, noduli di Osler (noduli dolenti arrossati sui polpastrelli delle dita), scompenso cardiaco, meningite, etc.
Clinicamente si distingue una forma a decorso acuto ed una a decoso subacuto in cui per vari giorni possono essere presenti solo febbre non elevata e sintomi influenzali.
 
Quali sono gli esami di laboratorio utili per la diagnosi?
 
Si ha generalmente un aumeto degli indici di flogosi (VES, PCR) ed alterazioni dell'emocromo (leucocitosi, anemia).
L'esame emocolturale permette di evidenziare il germe in causa. Si possono avere endocarditi infettive con emocolture negative quando il prelievo viene eseguito in pazienti gia’ in trattamento antibiotico oppure se sono in gioco germi che si evidenziano solo con tecniche colturali specifiche.
 
Quali sono i criteri diagnostici dell'endocardite infettiva?
 
Vengono usati i criteri di Dukes distinti in maggiori (emocolture positive, quadro ecocardiografico di masse endocardiache o vegetazioni valvolari, ascessi miocardici, deiescenza di una valvola protestica, nuova insufficienza valvolare) e criteri minori ( presenza di fattori di rischio, febbre > 38°C, segni clinici sospetti). Di solito per la diagnosi e’ richiesta le presenza di due segni clinici maggiori oppure di un segno clinico maggiore e tre minori oppure di cinque criteri minori.
 
 
Qual e’ la prognosi dell'endocardite infettiva?
 
Prima dell'era antibiotica la prognosi era quasi sempre fatale. Attualmente la prognosi e’ buona ma dipende anche dalla precocita’ della diagnosi, dal tipo di microrganismo in causa e dalla comparsa di complicanze cardiache, renali, cerebrali, etc.
 
Qual e’ la terapia dell'endocardite infettiva?
Nelle forme dovute ai germi piu’ comunemente in causa la terapia antibiotica si basa sulla associazione tra un beta-lattamico e un aminoglicosidico. La durata del trattamento dipende dal batterio in causa ma generalmente dura 2-6 settimane. Ovviamente la scelta dell'antibiotico dipende anche dai risultati dell'antibiogramma.
 
Quando effettuare la profilassi antibiotica dell'endocardite infettiva?
Dell'argomento ci siamo gia’ occupati in alcune pillole precedenti e a queste rimandiamo:
 
http://www.pillole.org/public/aspnuke/news.asp?id=5250
http://www.pillole.org/public/aspnuke/news.asp?id=3844
http://www.pillole.org/public/aspnuke/news.asp?id=3302
 
Renato Rossi
 
Links Correlati
· Inoltre Medicina Clinica
· News by dzamperini


Articolo più letto relativo a Medicina Clinica:
Quando ripetere una colonscopia, se negativa?



Valuta Articolo
Punteggio Medio: 0
Voti: 0

Per favore, prenditi qualche secondo e vota questo articolo:

Eccellente
Molto buono
Buono
Nella media
Pessimo



Opzioni

 Pagina Stampabile Pagina Stampabile



Argomenti Associati

Medicina Clinica

Sito gestito e diretto da Daniele Zamperini, Roma, Medico e Giornalista-Pubblicista - Ultima modifica strutturale della pagina: 30/09/2012 - I singoli articoli riportano la data della loro pubblicazione
All logos and trademarks in this site are property of their respective owner. The comments are property of their posters, all the rest © 2005 by me.
You can syndicate our news using the file backend.php or ultramode.txt
PHP-Nuke Copyright © 2005 by Francisco Burzi. This is free software, and you may redistribute it under the GPL. PHP-Nuke comes with absolutely no warranty, for details, see the license.
Generazione pagina: 0.54 Secondi