Responsabile: 
Daniele Zamperini 
O.M. Roma 19738 -
O. d. G. Lazio e Molise 073422  
daniele.zamperini@gmail.com
 
 
I Principi di questo sito 
Ordine_medici_padova.gif (3418 byte)
Patrocinato da O.M. della Provincia di Padova
Scienza e Professione
Portale Telematico di informazione scientifica e professionale

Noi aderiamo ai principi HONcode.Verify here  .

Medicina, Biologia, Psicologia, Normativa e Scienze Varie: tutto cio' che fa cultura - Sito Gratuito - Gestore Daniele Zamperini - P.IVA: 01743690586

Modules
· Home
· Archivio Generale
· Ultimi Articoli per Argomento
· Utilità scaricabili
· FAQ - Cosa faccio se...?
· Cerca in Archivio
· Archivio Cronologico
· Web Links
· Amministrazione


 
La sindrome della bocca urente - Parte prima
Pubblicato da dzamperini in data 15/11/2022 00:00
Medicina Clinica


 In questa prima pillola esamineremo l'etiopatogenesi e la clinica della sindrome della bocca urente.


 La sindrome della bocca urente (burning mouth syndrome) è una patologia a etiologia sconosciuta caratterizzata da dolore localizzato alla mucosa orale e alla lingua che dura da almeno quattro mesi senza alterazioni morfologiche visibili all’esame obiettivo. 
 La stima della prevalenza è resa difficile dalla mancanza di criteri diagnostici standardizzati. Secondo una revisione sistematica sarebbe dell’1,73%. Colpisce molto più frequentemente le donne dopo la menopausa, mentre praticamente non è stata descritta nei bambini, negli adolescenti e nei giovani adulti.   

 La sindrome della bocca urente può essere idiopatica o secondaria a varie patologie. 
Talora è associata all’uso di alcuni farmaci: per esempio gli aceinibitori e gli antagonisti del recettore dell’angiotensina II (probabilmente tramite un aumento delle bradichinine), alcuni antivirali, la levotiroxina e il topiramato. 

 Le forme idiopatiche sono state inizialmente considerate di natura psicosomatica. In effetti nei pazienti affetti è frequente osservare la presenza di stati ansiosi e/o depressivi, ma è difficile stabilire se si tratti di fattori causali oppure provocati dalla persistenza dei sintomi.   

 Forme secondarie   
 § Infezioni da Candida, da Klebsiella, da Helicobacter pylori o da altri germi 
 § Sindrome di Sjögren § Sclerodermia § Diabete § Reflusso gastro-esofageo 
 § Anemie § Deficit di vitamine del gruppo B, acido folico e/o ferro 
 § Ipotiroidismo § Leucoplachia o neoplasie della mucosa orale § Stomatiti 
 § Reflusso gastro-esofageo   

 Forme idiopatiche  
La prevalenza della sindrome nelle donne dopo la menopausa ha portato a ritenere che possa giocare un ruolo anche la carenza di estrogeni e progestinici. 
Attualmente le teorie più accreditate ritengono responsabili vari meccanismi tra cui un’alterazione neuropatica delle fibre del trigemino e anomalie a livello dell’asse ipotalamo-ipofisi-surreni. 

In altri casi è stato ipotizzato che il momento scatenante possa essere il bruxismo, la spinta in avanti della lingua, la presenza di protesi ortodontiche oppure l’azione lesiva di sostanze presenti negli amalgami dentari. 

L’osservazione che nei pazienti con sindrome della bocca urente si possano verificare alterazioni del gusto e della percezione del caldo e del freddo a livello buccale hanno fatto ipotizzare che vi sia una ridotta o alterata funzionalità delle fibre nervose locali. 

Sintomatologia
Dal punto nto di vista clinico sono state descritte tre varianti:
 il tipo 1 è caratterizzato dalla comparsa del dolore buccale durante la giornata, mentre la mattina, al risveglio, è assente;
 il tipo 2 è associato all’ansia e ad altri disturbi di tipo psichico;
 il tipo 3 presenta un andamento del dolore intermittente con periodi anche prolungati di remissione.

Il dolore, oltre che alla lingua e alla mucosa orale, può essere localizzato a livello gengivale e labiale ed estendersi alla mandibola e al collo, può migliorare quando il paziente beve o assume del cibo, generalmente non disturba il sonno.

 L’altro sintomo caratteristico della sindrome della bocca urente è l’alterazione del gusto, spesso riferito come sensazione di sapore metallico o di amaro in bocca. Può essere presente anche xerostomia.

Renato Rossi

Continua nella seconda parte
 
Links Correlati
· Inoltre Medicina Clinica
· News by dzamperini


Articolo più letto relativo a Medicina Clinica:
Quando ripetere una colonscopia, se negativa?



Valuta Articolo
Punteggio Medio: 0
Voti: 0

Per favore, prenditi qualche secondo e vota questo articolo:

Eccellente
Molto buono
Buono
Nella media
Pessimo



Opzioni

 Pagina Stampabile Pagina Stampabile



Argomenti Associati

Medicina Clinica

Sito gestito e diretto da Daniele Zamperini, Roma, Medico e Giornalista-Pubblicista - Ultima modifica strutturale della pagina: 30/09/2012 - I singoli articoli riportano la data della loro pubblicazione
All logos and trademarks in this site are property of their respective owner. The comments are property of their posters, all the rest © 2005 by me.
You can syndicate our news using the file backend.php or ultramode.txt
PHP-Nuke Copyright © 2005 by Francisco Burzi. This is free software, and you may redistribute it under the GPL. PHP-Nuke comes with absolutely no warranty, for details, see the license.
Generazione pagina: 0.58 Secondi