Responsabile: 
Daniele Zamperini 
O.M. Roma 19738 -
O. d. G. Lazio e Molise 073422  
daniele.zamperini@gmail.com
 
 
I Principi di questo sito 
Ordine_medici_padova.gif (3418 byte)
Patrocinato da O.M. della Provincia di Padova
Scienza e Professione
Portale Telematico di informazione scientifica e professionale



Mezzo secolo di professione Medica.

Medicina, Biologia, Psicologia, Normativa e Scienze Varie: tutto cio' che fa cultura - Sito Gratuito - Gestore Daniele Zamperini - P.IVA: 01743690586

Modules
· Home
· Archivio Generale
· Ultimi Articoli per Argomento
· Utilità scaricabili
· FAQ - Cosa faccio se...?
· Cerca in Archivio
· Archivio Cronologico
· Web Links
· Amministrazione


 
Un caso clinico che fa pensare
Pubblicato da dzamperini in data 03/12/2023 00:00
Medicina Clinica


Una caramella dalle particolari implicazioni


Un interessante caso clinico pubblicato recentemente da Area Pediatrica, rivista ufficiale della Società Italiana di Pediatria, merita di essere segnalato e commentato perché fornisce un ottimo esempio di come narrando si possano fornire notizie importanti e stimolare approfondimenti e riflessioni(1).

“Un bimbo di due anni tiene portato dal pediatra dai genitori in quanto appare sonnolento e poco reattivo. Il pediatra visita accuratamente il bimbo e riscontra una frequenza cardiaca di 140 al minuto una pressione arteriosa di 96 su 56 una saturazione di ossigeno di 96; la frequenza respiratoria è di 26 al minuto e la temperatura ascellare di 36,5; l'esame neurologico non evidenzia rigidità nucale ma piuttosto la incapacità di mantenere la posizione seduta; le pupille appaiono in midriasi e poco reattive, le congiuntive sono iperemiche.
Dati i segni neurologici suggestivi di un problema acuto e forse grave il pediatra indaga su una possibile assunzione accidentale di farmaci e dato l’imbarazzo della madre invia il bimbo al pronto soccorso.

Il pediatra ospedaliero dimostra immediato fiuto clinico ed ottime capacità decisionali (forse valorizza la associazione di tachicardia e di iperemia congiuntivale..): non spedisce il bimbo a fare inutili accertamenti radiologici, intuisce subito la inaffidabilità dei genitori, richiede uno screening ematochimico e per le malattie metaboliche congenite e la ricerca di farmaci e stupefacenti nelle urine.

In attesa dei risultati sottopone il bimbo ad idratazione veloce con la quale In effetti si inizia a notare qualche lieve miglioramento. Dopo più di un'ora il mistero è svelato: il povero bimbo presenta nelle urine metaboliti della cannabis. Posti di fronte alle proprie responsabilità i genitori ammettono che la sera precedente avevano assunto cannabinoidi con amici e che questi ultimi avevano portato vari dolci contenenti cannabis: forse il bimbo ne aveva mangiato uno ma loro non se ne erano accorti.

Commento;
 evitiamo di dilungarci in riflessioni etiche ma cogliamo lo spunto dalle sofferenze del povero bimbo per richiamare la attenzione dei lettori su alcuni aspetti di rilevante interesse medico ben evidenziati anche nell'articolo.

1) Secondo i dati ufficiali dell'OMS almeno 147 milioni di persone al mondo ( ovvero il 2,5% della popolazione mondiale) consumano abitualmente cannabis o cannabinoidi.

2 ) Il consumo di cannabinoidi è aumentato in tutti i paesi che consentono l'uso di queste sostanze a fini "ricreativi".In questi stessi paesi è considerevolmente aumentata la produzione e la vendita di prodotti alimentari e soprattutto di dolci contenenti derivati della cannabis.

3) Il dato scientifico della lieve tossicità della cannabis nei consumatori occasionali è stato volutamente manipolato da alcuni media che diffondono la notizia che queste sostanze sarebbero innocue. Un poderoso studio americano su oltre 68000 adolescenti e bambini ( età media 14 anni) pubblicato su Jama (2) ha invece dimostrato che bambini e giovani consumatori abituali o comunque esposti alla cannabis anche a dosaggi moderati presentano segni/sintomi di disturbi mentali : la loro incidenza è di 17 volte superiore nei soggetti consumatori abituali e di 2-4 volte superiore nei consumatori occasionali rispetto ai non-consumatori. Questi ultimi presentano generalmente solo ansia e/o depressione, mentre i forti consumatori presentano disturbi della memoria, deficit cognitivi, comportamenti antisociali e talora aggressivi verso gli altri e verso sé stessi, fino al suicidio.

4) La utilizzazione dei cannabinoidi nella terapia di alcune malattie neurologiche (ad esempio la sclerosi multipla) è Indiscutibilmente corretta ma viene purtroppo strumentalizzata in alcuni media per affermare che queste sostanze non solo non fan male ma possono addirittura far bene....

5) Particolare preoccupazione suscita il diffondersi dell'uso di cannabinoidi sintetici che agiscono sui medesimi recettori del tetraidro-cannabinolo, ( metabolita attivo della cannabis) ma hanno strutture chimiche molto diverse dai prodotti naturali, sono più attivi e pericolosi e non sono individuabili nei liquidi biologici con le comuni indagini.

6 ) La larga maggioranza dei consumatori di questi prodotti sostengono di farne uso occasionale. È tuttavia opportuno che il medico sia sempre scettico in proposito ed eventualmente ricorra alla indagine sui capelli per valutarne l'uso continuativo.

Concludendo questo interessante e conturbante caso clinico, a quanto risulta non infrequente, richiama alle proprie responsabilità, oltre ai legislatori, il personale sanitario che dovrebbe essere consapevole che tanto la cannabis che ancor più i cannabinoidi molto spesso sono nocivi alla salute e soprattutto che il loro consumo può coinvolgere varie vittime Innocenti quali il bimbo che è stato ricordato nell'articolo citato.

Riccardo De Gobbi



Bibliografia

1)Ferrara D, Giordano C et Al.: Il Bambino e la cannabis: un incontro fortuito Area Pediatrica Vol 24 N 2 apr-giu23
2) Sultan R.S. et Al.: Nondisordered Cannabis Use Among US Adolescents JAMA Netw Open. 2023;6(5):e2311294. doi:10.1001/jamanetworkopen.2023.11294

 
Links Correlati
· Inoltre Medicina Clinica
· News by dzamperini


Articolo più letto relativo a Medicina Clinica:
Quando ripetere una colonscopia, se negativa?



Valuta Articolo
Punteggio Medio: 0
Voti: 0

Per favore, prenditi qualche secondo e vota questo articolo:

Eccellente
Molto buono
Buono
Nella media
Pessimo



Opzioni

 Pagina Stampabile Pagina Stampabile



Argomenti Associati

Medicina Clinica

Sito gestito e diretto da Daniele Zamperini, Roma, Medico e Giornalista-Pubblicista - Ultima modifica strutturale della pagina: 30/09/2012 - I singoli articoli riportano la data della loro pubblicazione
All logos and trademarks in this site are property of their respective owner. The comments are property of their posters, all the rest © 2005 by me.
You can syndicate our news using the file backend.php or ultramode.txt
PHP-Nuke Copyright © 2005 by Francisco Burzi. This is free software, and you may redistribute it under the GPL. PHP-Nuke comes with absolutely no warranty, for details, see the license.
Generazione pagina: 0.32 Secondi